Fare Utopia
25-05-2026
DISPONIBILE IN LIBRERIA, SUL SITO WEB NOTTETEMPO E SU TUTTE LE PIATTAFORME DAL 19/06/2026
Fare Utopia, saggio (essay), Edizioni nottetempo, 2026
NEXT EVENTS / PROSSIMI EVENTI
28 novembre, Milano, more info TBA
5 novembre, Milano, more info TBA
4 novembre, Milano, more info TBA
29 ottobre, S. Damiano d’Asti (AT), h. 20:30, con
28 ottobre, Torino, AntroPO, more info TBA.
14 ottobre, Padova, more info TBA
9 ottobre, Bagno di Romagna (FC), 20:30, Festival FUoriContesto, a cura di Progetto Upupe, con Elena Roccaro.
8 ottobre, Bologna, Serre dei Giardini Margherita, Festival Sensing the Climate, h. 18:00. PRENOTA
7 ottobre, Ascoli Piceno, h. 18:00, Libreria Rinascita, in dialogo con Donatella Ferretti.
4 ottobre, Cantine di Figino, Val Borbera (AL), Cascina Barban, h.11:00, Seconda Festa del Menestrun, con Maurizio Carucci
1 ottobre, Alba (CN), Libreria Milton, MicroFestivalMilton, “Utopie”.
26 settembre, San Donà di Piave (VE), Libreria Raggiungibile, h. 10:00, con Ester Franzin
25 settembre, Piacenza, Festival del Pensare Contemporaneo, h.18:30, Cortile Rota Pisaroni
21 settembre, Roma, Giufà Libreria Café, h.19:00, con Isabella De Silvestro
17 settembre, Rovereto (TN), Libreria Arcadia, h.19:00, con Giorgio Gizzi
13 settembre, Trento (TN), Poplar Festival - Cult, h.16:00, “Ci comprano il presente, ci vendono il futuro”, con Irene Doda, modera Luca Bagnariol, Area Relax (free entry)
30 agosto, Castiglione d’Otranto (LE), Notte Verde Festival, h. 19:00, con Rosita Ronzini
27 agosto, Matera, TAM Museum, con Emmanuele Curti (Lo Stato dei Luoghi)
31 luglio, Castelfranco Veneto (TV), Sottosopra Festival, h. 18:30 con Caterina Benvegnù
26 luglio, Topolò (UD), more info TBA
7 luglio, Genova, Alle Ortiche, h. 18:30 con Andrea Staid
30 giugno, Milano, Scomodo Milano, h. 19:30 con Matteo De Giuli e Diletta Sereni
27 giugno, Rivalta di Torino (TO), Serre d’Estate Festiva, h. 18:00 con Giorgia Pagliuca
23 giugno, Torino, Agrobarriera, h. 18:30 con Simone Scardino
19 giugno, Venezia, Libreria Marcopolo, h. 19:30
QUARTA DI COPERTINA (BACK COVER)
ITA
Stretti tra un presente soffocato dalle distopie reali e un futuro che si prospetta come un vicolo cieco, la soluzione è una scommessa radicale: puntare sull’utopia, non più come un’invenzione letteraria o un modello astratto da contemplare, ma come un gesto concreto da compiere, qui e ora, nella terra che calpestiamo. Spaziando dalle campagne del Salento che rinascono grazie a collettivi di rigenerazione territoriale ai vigneti abbandonati della Val di Susa presidiati dai No TAV per realizzare, attraverso la protesta, una diversa modalità di convivenza; dalla ZAD di Notre-Dame-des-Landes, dove il lavoro agricolo degli attivisti ha impedito la costruzione di un aeroporto, agli orti urbani che fioriscono nei luoghi incolti delle periferie metropolitane, questo saggio mostra come le manifestazioni contemporanee di dissenso condividono l’esigenza di uno spazio d’azione trasformativa e suggerisce, pertanto, una teoria dell’utopia che ponga al centro pratiche di collaborazione tra umani e non-umani, e che miri a ridefinire i limiti geografici dell’agire sociale. Paolo Bosca racconta di battaglie condotte sul campo che dimostrano come ogni evoluzione autentica abbia bisogno di terra fertile per mettere alla prova i desideri e nutrire alternative all’esistente, ragionando sugli strumenti che, oggi più che mai, appaiono essenziali per coltivare nuovi immaginari in grado di riconquistare il potere di trasformare il mondo.
ENG
In a present suffocated by real-life dystopias and a future that seems like a dead end, this book relaunches a radical wager: utopia is not an ideal to contemplate, but a concrete act to carry out. Here and now, on the land we tread. Through examples ranging from art to ecological struggles, Paolo Bosca constructs a theory of utopia as a spatial practice. He shows how, from new ruralism to mass resignations, from environmental battles to the demands of marginalized urban outskirts, contemporary expressions of dissent share a need for a space of transformative action. From the countryside of Salento, reborn thanks to territorial regeneration collectives, to the abandoned vineyards of Val Susa reclaimed by the noTAV movement; from the ZAD of Notre-Dame-des-Landes, where the construction of an airport was prevented through agricultural work, to the urban gardens flourishing in the wastelands of metropolitan peripheries: Bosca does not recount romantic escapes, but concrete struggles that demonstrate how every authentic change requires fertile ground in which to root desires and nurture alternatives to the existing order. Making Utopia speaks to a generation caught between collective powerlessness and the anxiety for change, offering insights and tools to rethink the power to transform the world.
PRESS:
Paolo Bosca per il Festival del Pensare Contemporaneo, su Il Posto delle Parole (16/09/2026)
Il saggio del giorno: Fare Utopia, su Fahrenheit RAI RADIO 3 (21/08/2026)
La Negazione della Politica, su CheFare
Costruire utopie per opporsi al neoliberalismo, su Lucy. Sulla Cultura
La Sottile linea spessa, di Massimo Palma su Minima et Moralia
Una questione di spazio, non di tempo, Adriano Ercolani su Il Fatto Quotidiano
Intervistasu RBE-Radio e TV